Il ritorno del Commodore 64 Ultimate segna una rinascita emozionante per uno dei computer più iconici della storia dell’informatica. Dopo decenni di silenzio, la leggendaria macchina degli anni ’80 torna con una veste rinnovata che unisce fedeltà storica e innovazione tecnologica. Il nuovo modello conserva l’estetica classica, disponibile in tre versioni — Beige, Founders Edition dorata e Starlight trasparente — ma sotto la scocca si cela un’architettura moderna basata su FPGA, capace di replicare con precisione il comportamento del Commodore originale.

Questa scelta tecnica consente di evitare l’emulazione software, offrendo un’esperienza autentica e compatibile con cartucce, dischi e periferiche dell’epoca. Il chip AMD Xilinx Artix-7 garantisce prestazioni elevate, mentre le connessioni moderne come HDMI, USB, microSD, Ethernet e WiFi rendono il dispositivo perfettamente integrabile con l’ambiente tecnologico attuale. Per i puristi, restano disponibili anche le porte DB-9 e le uscite analogiche, mantenendo viva la possibilità di utilizzare joystick e monitor vintage.
Ogni unità include una memoria USB a forma di casetta con oltre 50 titoli tra giochi, demo e colonne sonore, offrendo un tuffo diretto nella cultura informatica degli anni ’80. Il Commodore 64 Ultimate non è solo un oggetto da collezione, ma una piattaforma funzionale pensata per appassionati, educatori e sviluppatori della demo scene. Il prezzo parte da 300 euro per la versione base, con le edizioni speciali che raggiungono i 470 euro, e la produzione è legata a una campagna di crowdfunding con spedizioni previste tra ottobre e novembre.
Questo progetto non si limita a celebrare il passato, ma lo rende accessibile e vivo, offrendo una finestra sul mondo dell’informatica classica con gli strumenti del presente.
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